Guida al Copywriting per chi è alle Prime Armi

Avrai sicuramente sentito parlare di copywriting negli ultimi periodi.

Alcuni sfruttano la potenza di questa disciplina per vendere fuffa, altri sanno di cosa stanno parlando e sono dei copywriter eccellenti.

In questo articolo ti voglio parlare di cos’è il copywriting, di cosa lo rende una delle forme più interessanti di scrittura oggi e di come puoi affacciarti a questo mondo anche se parti da zero.

Iniziamo dalla definizione.

Se vai su Wikipedia (meno male che esiste), troverai subito che il copywriter è la figura che, nel mondo pubblicitario, si occupa dell’uso delle parole per la creazione di una campagna.

Già nel mondo pubblicitario degli anni ’60, nella famosissima epoca dei Mad Men, esistevano quindi i copywriter.

È, se ci pensi, un ruolo particolarmente importante.

Una pubblicità è composta da mille elementi, ma sicuramente le parole e la scrittura sono alcuni fra quelli fondamentali.

Con l’avvento di internet e la dominazione totale dei contenuti nel panorama moderno della rete, il copywriting è diventato una disciplina molto più articolata e ricca di opportunità.

Tutto quello che c’è online è presentato agli utenti sotto forma di quattro tipi di contenuti.

Contenuti grafici, contenuti audio, contenuti video, contenuti scritti.

Sebbene quelli di forma scritta siano solo una delle forme di comunicazione disponibili, sono forse quelli più importanti e su cui si basano anche tutti gli altri.

Articoli, post, landing page, ad, descrizioni, recensioni, script, ebook.

Questi sono solo alcuni dei prodotti più comuni del lavoro di un copywriter.

Viviamo in un’epoca dove condividere i propri pensieri, i propri talenti e le proprie visioni è più facile che mai.

Il mondo del copywriting è uno di quelli più interessanti in cui risiedono un mare di possibilità di costruire una carriera sulla base di una passione. In questo caso, la scrittura.

Il copywriting è semplice scrittura?

Se è la prima volta che senti questo termine, è facile che ti chieda cos’abbia di diverso dalla scrittura in genere.

Quello che non amo dei guru online è che la fanno sembrare un’attività losca e chissà quanto tecnica, ma in realtà il copywriting è di fatto scrittura.

Non è solo scrittura persuasiva, non è solo scrittura fatta per vendere.

Se associamo il copywriting solo a questi concetti, finiamo col pensare che sia soltanto uno degli ennesimi stratagemmi – trabocchetti per convincere la gente a comprare qualcosa per fare soldi.

Non è così.

Nel panorama del marketing italiano ci sono tantissimi personaggi validi.

Quello che però ho sempre apprezzato di più in assoluto è Dario Vignali.

Dario è la persona che mi ha fatto avvicinare al mondo del digital marketing e grazie a lui ho potuto approfondire tantissime tematiche, fare tante esperienze bellissime tra cui il Marketers World, ed avere accesso a tante opportunità interessanti.

Quello che più ho apprezzato e continuo ad apprezzare di Dario, però, è la sua capacità di comunicare.

Non ha mai avuto bisogno di ricorrere a tecniche subdole per dimostrare quanto l’efficacia delle parole combinata alla validità del messaggio che si vuole comunicare possa fare la differenza.

Essere un copywriter, quindi, vuol dire essere uno scrittore con uno scopo.

Non è che gli scrittori classici non avessero uno scopo (J.K. Rowling non ha scritto Harry Potter per leggerselo nella cameretta), ma con la dinamicità di internet e le possibilità lavorative che offre c’è bisogno di qualcuno che sappia comunicare in modo mirato e si occupi del design di una comunicazione efficace.

Le possibilità connesse al copywriting

Ho sempre amato la scrittura, ma mi sono sempre considerato una persona più tecnica e scientifica.

D’altronde è per questo che ho scelto di proseguire gli studi nel campo dell’ingegneria piuttosto che dedicarmi alla comunicazione.

Questo però non significa che ho smesso di essere appassionato al settore.

Così appena ho sentito parlare di copywriting ho capito subito che sarebbe diventato uno dei miei ambiti preferiti del marketing online.

Ho scoperto, per esempio, che ci sono tantissimi esperti che scrivono o fanno consulenza e formazione ai team di aziende e startup tech.

Altri ancora combinano competenze informatiche a competenze comunicative per creare landing page o strutturare la comunicazione di prodotti e servizi che operano sulla rete.

Seguo alcuni youtuber che hanno canali relativi alla tecnologia e alla programmazione che stanno creando delle risorse di apprendimento per portare parte del loro business online.

Per ogni iniziativa online, è necessario utilizzare le parole consciamente.

Anche i brand più grandi hanno dei team di esperti copywriter che si occupano di analizzare il pubblico e di usare una comunicazione in linea con i valori del marchio e con quello che si sta vendendo.

Le possibilità connesse al copywriting, quindi, sono pressoché infinite.

Come avrai notato a volte non è neanche facile riconoscere che per una determinata iniziativa siano necessarie capacità da copywriter.

Ma basta pensare a quanto oggi sia importante il mondo dell’advertisingche è la fonte principale di lavoro e guadagno delle aziende high-tech del settore di internet – per rendersi conto di quanto sia necessario che ci sia qualcuno in grado di occuparsi della comunicazione e di impostare una strategia corretta.

copywriting: pc

Cosa serve per iniziare

Dire che per iniziare nel mondo del copywriting non sia necessario avere una minima propensione alla comunicazione sarebbe una balla.

Sono al 100% convinto che con il lavoro si possa raggiungere qualsiasi traguardo.

Anche scrivere è un’attività che richiede pratica costante e permette, col tempo, di migliorare notevolmente.

Rimane il fatto, però, che qualcuno che ha sempre avuto difficoltà ad esprimersi in maniera scritta e non ha idea di cosa possa fare per migliorare, per me semplicemente non è molto portato.

Non fraintendermi, non è una cosa negativa.

Sicuramente questa ipotetica persona avrà mille altre competenze che gli permetteranno di fare altri lavori interessantissimi, e comunque sto parlando di una situazione abbastanza estrema.

Uno dei vantaggi della diffusione a macchia d’olio dei social media è che siamo tutti costretti a misurarci con un minimo di scrittura e comunicazione.

Fosse anche solo per fare una storia su Instagram.

Anche non considerando la componente attiva dei social, controlliamo e leggiamo così tanti contenuti ogni giorno che è impossibile non ricevere stimoli da persone che sanno il fatto loro per ciò che riguarda il comunicare.

Tutto quello che serve, infatti, per la maggior parte delle persone che vogliono iniziare nel copywriting, è cominciare ad analizzare e ad avere un occhio critico verso tutto quello con cui vengono a contatto online.

Questa attività, da sola, farà rendere conto di come brand e personaggi influenti comunichino con il loro pubblico.

Tutto quello che porta alla costruzione di questi messaggi, è copywriting.

Come iniziare a fare copywriting

Passiamo ora alla parte pratica.

Ho capito cos’è, ho capito perché è importante e cosa ci vuole per partire ma… come parto?

La risposta è ben più banale di quanto pensi: scrivendo.

Ti dico una cosa che mi avrebbe salvato diverso tempo quando volevo iniziare.

Dove scrivi o cosa scrivi non è importante tanto quanto l’atto pratico di iniziare a farlo.

Puoi iniziare a scrivere post più lunghi su Facebook in cui parli di argomenti che ti interessano, puoi iniziare a creare caption più lunghe su Instagram per dare più contesto riguardo le immagini che posti, puoi rispondere alle domande di altri utenti su qualche gruppo o forum, così come puoi avviare subito un tuo blog.

Quello che conta è che inizi a scrivere, per due motivi principali:

  • sbloccarti e avere meno timore di premere il tasto “Pubblica”
  • accumulare l’esperienza necessaria per migliorare

Non c’è nulla di sorprendente, lo so.

Eppure fare questa cosa spesso è davvero difficile, te lo assicuro.

Uno degli ostacoli è la paura di mostrarci come una persona diversa agli occhi di già ci conosce o l’imbarazzo nell’esporre le nostre opinioni, conoscenze e anche limiti.

È tutto normale, ma solo facendo si può superare questa fase il prima possibile.

Ti ho detto di scrivere per te stesso e per i tuoi canali quando inizi anche per un altro motivo: avrai del materiale da far vedere come prova delle tue qualità una volta che vorrai decidere di scrivere per qualcun’altro.

Molti degli introiti di un copywriter provengono da clienti o testate per cui scrive.

All’inizio però è praticamente impossibile trovare qualcuno per cui farlo data la scarsa esperienza.

Allora scrivere per se stessi o per qualche progetto personale può essere sia un bell’esercizio per testare quello che si impara sia un mezzo per far vedere che si sa quello che poi si andrà a fare per qualcun’altro.

copywriting: fonti

Strumenti che ti potranno essere utili

È inutile, non riesco a scrivere nulla che non includa una lista pratica di strumenti utilizzabili per sporcarsi le mani.

Per il copywriting in realtà il discorso è un po’ diverso.

Non ci sono tool standard e ognuno alla fine scrive dove meglio si trova.

Quindi ti dirò un po’ quello con cui mi trovo meglio io personalmente, e quello con cui potresti partire immediatamente per esercitarti.

Secondo me l’unico strumento davvero fondamentale per un copywriter è l’editor di testo.

Sembra banale, anche perché qualsiasi servizio ha il proprio editor di testo integrato già ottimizzato per lo scopo che si ha.

Io invece preferisco scrivere sempre nello stesso posto.

Sia perché mi dà quella sensazione di casa, sia perché ho la possibilità di organizzare tutto il mio materiale in base a progetti, idee, categorie…

Al momento questa casa è Notion, che alcuni chiamano ‘second brain‘.

Ed è vero: Notion ha la funzione di secondo cervello che ci aiuta, tramite il modo in cui è pensata come app, ad organizzarci meglio in qualsiasi ambito della nostra vita.

Qui ogni elemento e ogni testo possono diventare una pagina, consentendo di creare una struttura indentata che rispecchia la funzione dei link sul web.

Poi ci sono tabelle, board, gallerie, integrazioni, liste e tanto altro che fanno da soluzione per quasi tutti i problemi organizzativi che uno si trova ad avere.

Quindi scrivo su Notion, ad esempio nella pagina del mio blog, e poi trasporto tutto su WordPress.

L’editor di WordPress è comodo e ha come aggiunte plugin come Yoast che aiutano molto nella stesura di un articolo.

Io però per tutto quello che vi ho detto sopra preferisco pensare su Notion e fare in seguito eventuali modifiche ed editing.

Se scrivi in inglese poi, Grammarly può essere d’aiuto per scrivere correttamente (non solo a livello grammaticale).

Ancora, penso che strumenti utili per il copywriting siano le fonti.

Molte liste del genere scendono nello specifico qui.

Io credo che le giuste fonti possano essere dovunque la creatività consenta di trovarle.

Puoi prendere ispirazione da un libro, da un romanzo, informarti su testate giornalistiche, leggere blog, usare servizi come Google Trend per cacciare i trend del momento, vedere video su YouTube o parlare con qualcuno che ti ispiri.

Non c’è davvero freno al grado di creatività che puoi avere nello scegliere le fonti da cui far derivare i tuoi lavori.

Quella migliore rimane però la competenza.

La tua esperienza diretta nel tuo settore e le tue conoscenze e capacità ti daranno sempre qualcosa di cui parlare, qualcosa da insegnare o trasmettere.

Ti avevo però promesso anche di fornirti qualcosa da cui partire.

Ti dico, in linea di quanto ho già scritto più sopra, di strutturare una strategia sui tuoi social e sperimentare la condivisione di pensieri più lunghi relativamente a qualcosa di cui sei interessato.

Se vuoi già iniziare ad organizzarti prova Notion o usa tranquillamente Google Docs per scrivere i tuoi pezzi.

Ricorda di non complicare troppo le cose per evitare di abbandonare subito.

La gente inizierà a pensare di te come “quello che ne sa di X” e lanciare, in seguito, dei tuoi progetti più strutturati diventerà molto più semplice.

Il Copywriting e il valore delle parole

Sono una persona molto pratica.

Mi piace come, ti ho confessato, sporcarmi le mani e concretizzare il prima possibile tutto quello che imparo ogni giorno.

Questo però non mi impedisce, anche in quanto appassionato, di apprezzare il valore che le parole hanno.

Penso che indipendentemente dallo scopo, la comunicazione ha un che di poetico.

E le parole, i mezzi di cui ci appropriamo per comunicare, possono avere una carica espressiva paurosa in tantissimi contesti diversi.

Il fine ultimo del copywriting, per me, non è quello di descrivere o commentare.

Le parole possono e devono aggiungere qualcosa rispetto a quello che già c’è.

Comunicare qualcosa vuol dire dargli altro valore oltre a quello concreto che già possiede e non scaricare il compito di far arrivare il messaggio solo tramite i sensi.

Le parole parlano al cuore.

Alla mente, se vogliamo essere onesti, ma quello che voglio dire è che sanno, se usate bene, creare tutta una dimensione aggiuntiva rispetto alla realtà materiale.

Okay, non voglio diventare troppo trascendentale.

Spero solo tu abbia capito il vero potere che hai in mano quando decidi di usare consapevolmente la comunicazione.

Il copywriting è uno dei modi che permettono, oggi, di comunicare in una maniera fresca e in sintonia con gli interessi e le abitudini delle persone e di parlare direttamente ai loro desideri.

Conclusioni

Come avrai avuto modo di capire, questa disciplina è davvero una delle più utili nel panorama moderno di internet e dei lavori a esso connessi.

Quello che posso consigliarti è di cercare di capire prima di tutto i principi base della comunicazione, e poi di applicarli praticamente.

Non ritardare troppo il secondo passo però.

L’errore che molti fanno è di ricercare la perfetta conoscenza degli argomenti a livello teorico per iniziare a fare.

Non c’è strategia più sbagliata sul web.

Non perché la teoria non abbia importanza, ma perché la pratica ne ha molta di più, e da un punto di vista formativo fa imparare molto più in fretta concetti che altrimenti non sarebbero mai appresi.

Spero che questo articolo sia stato un input forte per spronarti a diventare un copywriter e che ti abbia dato le giuste informazioni per partire.

Io ti ringrazio per aver letto tutta la guida e ti invito, se vuoi ricevere periodicamente aggiornamenti, lezioni e consigli sul copywriting, sulla comunicazione e sulla tecnologia, ad iscriverti alla mia mailing list:

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È stato un piacere averti su vCreate 🙂

Alla prossima,

Vittorio