Creare una Community: quali mezzi devi utilizzare

Sebbene le premesse della rete siano delle migliori, realizzarle è sempre stato il problema della maggior parte dei “creatori” che si avvicinano a produrre qualcosa online.

In questo articolo andremo a vedere come creare una community e quali sono i mezzi necessari per spopolare online o almeno crearsi una presenza solida che ci permetta di essere riconosciuti come autorità.

(Anche se un articolo su quest’argomento mi spinge a consigliarti di iscriverti alla mia mailing list dalla sidebar prima di ogni altra cosa :D)

Sei pronto?

Andiamo.

Okay, concentrati sul concetto di community.

Una community, sul web, è un insieme di persone che condividono qualcosa. Può essere il comune apprezzamento di una persona specifica, un comune insieme di valori, la passione comune per qualcosa nello specifico.

Nel nostro caso, il centro della tua community, dovrai essere tu.

Le persone dovranno iniziare a seguirti, essere assetate della lettura di un tuo contenuto, un tuo post o essere motivate a riempirti di like e, potenzialmente, acquistare tuoi prodotti o servizi.

Creare una community: come iniziare

La cosa più difficile, nel reclutare il tuo seguito, è muovere i primi passi.

Gli influencer non sono nati “famosi” (Come diventare Influencer: la guida all’uso dei social).

Hai letto mille articoli, ti sei iscritto a decine di newsletter e forse hai perfino acquistato qualche corso, ma ancora non sei riuscito a porre fine al tuo dubbio più amletico: “Sì, ma come inizio?“.

I concetti fondamentali sono sì importanti, ma se non associati ad un comprensibile esempio pratico, possono esserti poco di aiuto e molto di intralcio.

Quando ancora non sei nessuno, ottenere consenso diventa estremamente difficile, dato che le persone ti vedono come un impreparato o come l’ennesimo parla-parla.

Il lavoro iniziale è, inevitabilmente, da fare su più fronti:

  • contenuti: articoli, post, foto ecc..
  • studio costante
  • tecniche di crescita “velocizzata”: bot di automazione per i social (Stim è il mio preferito) ecc..
  • contatto costante con il pubblico e interazione continua
  • promozione: organica e a pagamento (Facebook Ads o AdWords, anche senza troppo a disposizione)
  • presenza in gruppi Facebook del settore
  • capacità di networking

Pensavi fosse più semplice?

Ti sbagliavi.

La parola d’ordine è COSTANZA. Anche senza risultati.

Non demordere, rimboccati le maniche e comincia a riempire tutti i tuoi canali online del miglior materiale che hai disposizione.

E ricordati: se quello che diffondi vale, la gente ti seguirà.

Creare una community: ispirazione

L’ispirazione non è copia.

Ispirarsi a qualcuno è un’azione che non ha nulla di negativo e, oltre a fornirci nuoveinformazioni riguardo ciò che dobbiamo fare anche noi, ci consente di mostrarci riconoscenti verso chi ha saputo trasmettere bene le sue conoscenze.

Una buona community, per essere costruita, ha bisogno di strategia.

Pian piano dovrai stilare un programma o tenere presente uno schema delle attività da fare, delle azioni da compiere e delle tattiche da attuare.

E oltre alla bravura tecnica (per testi e articoli, vedi Stili di Scrittura: come usare le parole online), avrai bisogno di altro.

Ciò consentirà ai tuoi contenuti di diventare molto più fruibili e user-friendly.

Per renderli tali, però, c’è bisogno di vedere come lo sono diventati quelli altrui.

Cos’è che hanno fatto gli altri che gli ha permesso di raggiungere così tante persone e colpirle a tal punto da lasciare un mi piace/condividere/acquistare quel determinato prodotto?

Con questo occhio critico, potrai riconoscere determinati schemi ripetuti che, molto probabilmente, contribuiscono alla buona riuscita della crescita dell’immagine e della notorietà di un brand.

Creare una community: vale la pena spendere?

I soldi che spenderai per creare una community saranno un investimento.

Un investimento è in un certo senso un rischio, chiariamo.

Ma se non sei pronto a rischiare ciò che già possiedi, forse non sei ancora pronto per intraprendere questo cammino.

Le risorse da impiegare non sono soltanto economiche, perciò preparati a “perdere” un bel po’ di tempo ed energia su vari fronti.

Dipende da quanto tieni al tuo progetto. Se non hai ripensamenti nello spendere anche denaro per ciò che hai intenzione di sviluppare, allora prova.

Sbaglia, ritenta ma non bloccarti.

Perché proprio quegli errori ti faranno poi recuperare tutto ciò che hai investito e spaccare tutto con la tua idea vincente.

Con un gruppo di persone che credono in te tutto sarà più semplice, avrai più punti di vista critici su ciò che fai e più menti disposte a lavorare sulle tue proposte.

Un ultimo consiglio, forse il più importante: non avere paura di mostrarti alle persone.

Non intendo fisicamente.

Se mostri più lati possibile di te avrai una percentuale di successo e consenso estremamente maggiore.

Più contatto vuol dire più engagement.

Anche se in negativo, fa che si abbia sempre materiale per parlare di te.

Con tempo e bravura, così, non sarà difficile far emergere ciò che produci e davvero crea un valore concreto.

Okay, questo articolo finisce qui.

Fammi sapere la tua opinione sui metodi migliori per creare una community e lascia un commento qui sotto e un like sulla pagina Facebook.

Alla prossima,

Vittorio 🙂