Diventare un Digital Creator – L’Investimento Migliore del 2019

Finalmente uno degli articoli a cui tengo di più – la guida su come diventare un digital creator.

Mettiti comodo perché le parole oggi saranno parecchie, ma sono sicuro che porterai a casa qualche informazione e qualche idea interessante che ti spingerà a lavorare sulla tua creatività.

Risorse menzionate nel corso dell’articolo: Skillshare

Partiamo dalla base.

Cos’è un digital creator?

Semplice: un creatore di contenuti digitali, di qualsiasi forma.

La prima riflessione che potrebbe venirti in mente è: ma scusa, allora tutti siamo digital creatorz?

Potremmo!

Esatto, la maggior parte di noi (non sto usando statistiche ufficiali, ma sappiamo che è così), oggi, ha a disposizione tutti gli strumenti necessari per diventare un creatore di contenuti digitali.

Ma qual è la differenza tra chi ha deciso di esserlo davvero e chi rimane ancora nella fase del “potenzialmente“?

Vediamola subito.

La visione e… the drive

Le caratteristiche sostanziali che, per me, permettono solo ad alcuni di avere le risposte alla domanda “come diventare un digital creator?” sono due.

diventare un digital creator: uomo al pc

La prima è la visione.

Solo una visione lungimirante degli obiettivi che vuoi raggiungere ti renderà incline a spremere le meningi per stilare un programma pratico da seguire.

In strada, quando devi spostarti sulla corsia di sorpasso, è molto importante avere gli occhi puntati in lontananza, per non farti distrarre da chi va più piano di te.

Nel nostro discorso cambia poco: se perderai il focus lasciandoti importunare da ciò che ti ricorda la difficoltà del tuo percorso, non riuscirai a continuare.

È difficile però avere una visione chiara senza essere spinto da qualcosa.

Chi ama davvero fare qualcosa sente una sorta di forza, dentro di sé, che lo spinge sempre in avanti, anche se non è sicuro del prossimo passo da fare.

Questo è quello che ho chiamato “the drive“.

Non so trovare un’espressione italiana equivalente, ma probabilmente quella che ci si avvicina di più è “l’impulso“, il che ci dice molto sulla natura di questa caratteristica, che non è qualcosa di mentale o razionale, ma più che altro emotiva.

Se non abbiamo/sviluppiamo una specie di amore nei confronti del processo di creazione di contenuti, perderemo semplicemente quell’impulso che ci porta avanti, e rimarremo fermi.

Il punto di questo articolo è fornirti i mezzi per poterti innamorare del processo.

Sono convinto che con le giuste idee e i giusti spunti, al tempo adeguato, possa scattare in te quel pallino che ti dà l’accelerazione iniziale necessaria ad iniziare.

E lo dico perché è quello che ha funzionato e continua a funzionare con me.

Diventare un digital creator: lo sblocco iniziale

Una delle prime fasi, e una delle più dure a morire, è quella in cui consumi tantissimi contenuti ma non ne produci mai.

Ecco, è abbastanza facile farsi prendere dalla mania di perfezionismo guardando il livello degli altri.

Il problema, però, è che quel livello è frutto di test ed errori continui.

Se quelle persone non si fossero messe a provare, a pubblicare senza feedback e senza essere ascoltati, al 90% non sarebbero arrivate dove sono ora.

La verità è che nella nostra testa le idee ci sono già: tutto quello che serve è ingegnarsi per trovare un modo di metterle in pratica.

Sebbene questa non sia la più facile delle attività, spesso la ipercomplichiamo (passami il termine).

Una volta acquisito il momento iniziale, ti assicuro che sarà molto più naturale continuare.

Il bello di questa attività è proprio la bassa presenza di barriere per cominciare.

Chiunque può diventare un digital creator e chiunque può farlo senza dover investire grosse cifre o addirittura gratuitamente, nella maggior parte dei casi—ecco perché lo ritengo il miglior investimento del 2019, perché si paga in tempo, non denaro.

Passiamo subito alla pratica.

Gli step per diventare un digital creator

diventare un digital creator: ripresa scura

Il primo step è un’analisi attenta di sé e del mercato.

Le domande fondamentali da farsi sono tre:

  • Come mi piace creare?
  • Cosa sta andando in quel determinato settore?
  • Cosa posso aggiungere di nuovo per crearmi una posizione?

Ti spiego subito nel dettaglio il significato di ciascuna domanda.

Diventare un digital creator può voler dire tante cose, perché le forme di contenuti da poter pubblicare online sono tantissime.

Cos’è che ti piace fare di più? Scrivere? Fare video? Creare meme? Catalogare contenuti di altri? Recensire? Disegnare? Creare grafiche?

Come vedi, ci sono tantissime strade, ma soprattutto tantissime opzioni.

Non devi necessariamente provarle tutte, ma ti consiglio di testarne sicuramente più di una, perché potresti, per sbaglio, scoprire di essere naturalmente più portato per una forma di comunicazione rispetto ad un’altra.

È importante, però, anche guardare oltre se stessi.

La velocità del web porta volatilità nel mondo dei contenuti, delle piattaforme e dei trend.

Questo vuol dire che, se oggi un certo stile comunicativo è in voga perché promosso da una piattaforma, domani a causa del crash di quest’ultima potrebbe non esserlo più.

Ecco perché bisogna tenersi sempre più porte aperte.

Una cosa interessante che ho notato è che cavalcare un trend potrebbe esserti di grande aiuto, specialmente all’inizio.

Esempio: molti youtuber nascono proprio così, realizzando un format di video che attira tanta gente inizialmente e garantisce una crescita esponenziale.

Mi viene in mente il classico video “Day in the life of…“.

Questo genere di video è letteralmente esploso poco tempo fa, e molti creator hanno colto la palla al balzo per acchiappare un grosso numero di iscritti finché la piattaforma suggeriva questi video a milioni di persone.

Il terzo ingrediente segreto rimane l’originalità.

Pur cavalcando un trend, non puoi prescindere dall’essere originale, dal crearti un tuo stile e soprattutto dall’evitare di copiare spudoratamente il lavoro di altri.

Essere autentico ripaga sempre e, se combinato alla scelta giusta in fatto di che tipo di contenuti produrre, ti porterà parecchi risultati.

Le piattaforme da utilizzare

Come ho detto recentemente in un post sulla pagina Instagram di vCreate (che ti consiglio di seguire), pensare di poter essere attivo su tutti i social e servizi, se si è da soli, è impossibile.

Allo stesso tempo, sempre per il discorso della diversificazione, credo che dovresti dedicarti a creare su almeno 3-4 siti fra quelli principali.

Può sembrare difficile, ma tutto quello che serve è un po’ di abitudine e un processo creativo semplice e il più rapido possibile.

Che intendo?

Meno barriere abbiamo, più il nostro cervello non troverà scuse per iniziare a lavorare.

Vuoi scrivere sul blog? Crea dei collegamenti diretti alla tua dashboard WordPress.

Vuoi fare video su YouTube? Tieni sempre a portata di mano la fotocamera/il telefono per poter registrare quando sei ispirato.

Vuoi creare frasi motivazionali da pubblicare su una pagina Instagram? Crea dei template su app come Canva per realizzarle appena ti viene in mente un’idea.

Semplifica il processo, e vedrai come sarà più facile e divertente creare contenuti.

Competenze per diventare un digital creator

Hai paura di non avere le competenze adatte a diventare un digital creator?

Non preoccuparti, questo può dipendere da due fattori.

Il primo, e in un certo senso più grave, è la tua paura di metterti in gioco di fronte agli altri.

È naturale, ci siamo passati tutti e continuiamo a passarci ogni volta che condividiamo qualcosa.

Questo timore è dovuto alla possibilità di essere giudicati e, quindi, di percepire una minaccia al proprio ego.

Qual è la soluzione? Non curarsene.

Lo so, lo so. Facile a dirsi, difficile a farsi.

Eppure questa è l’unica via per superare questa paura. Bisogna fare una sorta di lavoro di autoconvincimento con la propria mente, almeno all’inizio, che ci faccia premere il pulsante pubblica a tutti i costi.

Solo una volta che avrai visto che la gente non è più di tanto interessata a criticarti, o comunque che le critiche prive di senso ed utilità lasciano il tempo che trovano e non ti urtano più di tanto, sarai più motivato a creare di più.

L’altra ragione potrebbe essere quella per cui ti mancano davvero le competenze per eccellere nella tua area di interesse.

Qui non serve a nulla un lavoro psicologico: ti serve rimboccarti le maniche, studiare e mettere in pratica.

Se la parte della pratica è abbastanza intuitiva (ti basta provare e riprovare), la parte dello studio può essere un po’ più confusionaria.

È per questo che voglio indicarti una soluzione ottimale ed economica per imparare tante skill diverse tra loro, ma che coprono praticamente ogni area della creazione di contenuti.

Sto parlando di Skillshare.

Con un abbonamento di meno di 10€/mese (tranquillamente recuperabili spendendo leggermente meno), puoi avere accesso a un numero altissimo di corsi sull’editing video, sul copywriting e sulla scrittura, sulla gestione dei social media, sul marketing e su molto altro.

Non compro molti corsi online, perché in giro si trova molto materiale gratuito e mi piace cimentarmi nella scelta di quello giusto.

Skillshare, però, è un investimento minimo che garantisce l’acquisizione di competenze fondamentali.

Se clicchi su uno dei link che ti ho lasciato, potrai subito avere 2 mesi totalmente gratis e poi decidere, eventualmente, se rimanere un membro o disiscriverti.

A mio avviso questo è uno degli strumenti più potenti in rete perché la qualità dei corsi è davvero alta e gli esperti che li realizzano sono dei veri e propri professionsti.

Conclusioni

Ebbene sì, questo articolo è giunto alla fine.

Ora tocca a te: ti ho dato gli spunti giusti per iniziare da subito il tuo percorso per diventare un digital creator?

Se la guida ti è piaciuta, condividi l’articolo con la tua audience su Facebook e fammi sapere come ti stai dando da fare nei commenti qui sotto.

Alla prossima,

Vittorio