Perché creare un Personal Brand è così importante

Non mi piace molto parlare dei soliti temi di cui trattano tutti gli innumerevoli appassionati di digital marketing, ma questo qui merita di stare al sotto i riflettori dell’articolo che stai per leggere: il personal brand.

Partiamo col fare una distinzione grammaticale che può aiutarti ad usare le parole giuste nel contesto giusto.

Il personal branding è l’attività di pubblicità che si fa nei propri confronti quando si decide di crearsi una reputazione, di solito online.

Il personal brand, invece, sei tu.

O meglio, è il marchio personale su cui stai lavorando, quello che le persone pensano di te quando ti trovano su qualche luogo digitale e l’idea che si fanno della tua figura / delle tue competenze.

Per rendere meglio l’idea, come immagine per questo articolo ho deciso di utilizzare una mia foto 😎 (che è tra l’altro presa dal video di presentazione di vCreate nella Home).

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Sono diversi anni che bazzico online tra community, gruppi, blog, canali e piattaforme.

Ho sempre avuto voglia di dire la mia e col tempo questa sensazione, vedendo i successi degli altri, non ha fatto che crescere in me.

Molte persone, però, non hanno questa motivazione e si chiedono, giustamente, “perché dovrei mettermi a perdere tempo producendo contenuti su internet?“.

La prima parte di questo pezzo sarà dedicata proprio a questa legittima domanda.

Perché dovresti creare il tuo Personal Brand?

Ho già scritto qualcosa sull’utilità di creare contenuti online nel 2020, ma voglio darti qui un contesto più ampio e più orientato alla creazione di un vero e proprio brand.

Quest’espressione è diventata di moda negli ultimi anni, e c’è un motivo.

Chiunque, oggi, ha la possibilità di accedere gratuitamente a una serie di strumenti in grado di diffondere la propria voce e farla arrivare a migliaia, milioni di persone.

Ma sai già come funzionano i social media, non c’è sicuramente bisogno che te lo spieghi io.

E allora perché ancora tante persone non dedicano abbastanza attenzione ad un corretto utilizzo di questi mezzi?

Una delle ragioni principali, a mio avviso, è che ancora oggi c’è chi crede che il successo online dipenda da fattori esterni come la fortuna o ad una fama pregressa.

La realtà dei fatti è che se ci si espone, si lavora e si impara a comunicare alle persone adatte, chiunque è in grado di costruire un seguito utile e disposto ad ascoltare quello che si ha da dire.

Sebbene fattori come il tempismo siano importanti e possano giocare un ruolo fondamentale, non sono così… fondamentali.

Qualsiasi sia l’ambito in cui lavori o vuoi proporti, online c’è una piattaforma o uno strumento che ti permette, con il giusto studio, di raggiungere persone interessate e costruire la tua rete.

Alcuni esempi: su YouTube è ancora possibile far crescere un canale da 0 ed arrivare a risultati davvero importanti, come centinaia di migliaia di iscritti, senza investire granché; su LinkedIn c’è una reach organica altissima che può far arrivare i tuoi post ad un sacco di profili che lavorano nel tuo stesso settore (in target, come si dice in gergo).

Questo, in termini di opportunità, si traduce in un potenziale dal valore enorme.

personal brand

Come creare un Personal Brand

Abbiamo già iniziato ad affrontare questo discorso nel punto precedente.

Creare un personal brand, all’atto pratico, è meno intimidatorio di quanto ti possa sembrare.

Per farti un’idea, se ti parlo di Gary Vee, di Logan Paul o di Mariano Di Vaio è perché queste persone hanno fatto un lavoro incredibile di personal branding che ha portato milioni di persone a conoscerli.

Come puoi notare, provengono tutti da ambiti diversi.

Gary è un imprenditore e comunicatore, Logan fa intrattenimento su YouTube, Mariano è una delle personalità più celebri nel mondo della moda.

L’unico denominatore comune è che hanno fatto fortuna grazie al web.

E non parlo solo di fortuna economica, anche se ovviamente avere una presenza solida online apre tantissime opportunità imprenditoriali – che queste persone hanno saputo sfruttare alla grande.

Parlo della capacità di costruire un’intera carriera grazie a strumenti a cui tutti abbiamo accesso.

Il primo passo che puoi fare per iniziare a far crescere il tuo personal brand è capire quali sono le tue aree di competenza, i tuoi interessi e le richieste a cui puoi far fronte.

Una volta fatto questo, cerca di capire quale metodo comunicativo è più consono a metterti di fronte al tuo pubblico ideale.

Individua gli strumenti e le piattaforme che più possono portarti risultati e darti possibilità concrete di crescita.

Dopo di che inizia a sperimentare.

Butta fuori contenuti – sempre con criterio – ma realizzane a sufficienza per darti il feedback necessario a capire cosa va meglio sia per te che per chi ti ascolta.

Abbi però cura di non abbandonare dopo qualche giorno o qualche mese.

Quest’attività richiede tempo e costanza per dare i suoi frutti: devi integrarla come abitudine, e sicuramente ne varrà la pena e ti darà le soddisfazioni che cerchi.

Conclusioni

Qualche bonus tip prima di concludere.

Ti capiterà spesso di pensare che le attività principali (es: studio o lavoro) ti portano via troppo tempo, e davvero non ce la fai a dedicare tempo ed attenzioni al tuo personal brand.

Nel 90% dei casi questa è una bugia, l’ho sperimentato su me stesso.

Il tempo, volendo, c’è sempre.

Piuttosto, se ho un periodo particolarmente stressante e impegnativo, mi dico che non ho voglia di dedicare parte del mio poco tempo libero alla creazione di contenuti per i miei canali.

In questo modo evito di prendermi in giro, e appena mi sento più carico riprendo alla grande, cercando di conciliare entrambe le cose ed evitando magari di perdere tempo in altri modi che posso tranquillamente eliminare.

Poi cerca di evitare di compararti continuamente ad altre persone.

Questo ovviamente non vale solo per la tua reputazione online, ma per tutto quello che fai.

Online, però, è particolarmente facile cadere nella trappola e fare quello che in America chiamano self-sabotaging, ovvero banalmente farsi pippe mentali sul fatto che non si sarà mai in grado di arrivare a certi livelli o di raggiungere determinati traguardi.

La verità è che non ci sono traguardi programmati e che ognuno ha il suo percorso, completamente diverso dagli altri nei tempi, nella grandezza e negli obiettivi.

Inizia a comunicare e a preoccuparti di fornire il massimo valore possibile a chi ne ha bisogno.

Il resto verrà da sé.

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Alla prossima,

Vittorio