Perché Dovresti Produrre più Contenuti e Come Farlo

È una verità risaputa: produrre più contenuti è la chiave per attirare attenzione e creare un’identità online.

Ma allora perché la maggior parte degli utenti si limita a consumare informazione, piuttosto che produrla?

La risposta è semplice: questo blocco va al di fuori della logica e della conoscenza delle istruzioni.

La gente non produce contenuti perché ha paura di essere giudicata.

Questo è il primo grande scoglio da superare per essere capaci di produrre più contenuti, e anche il più difficile.

Devi entrare il prima possibile nel mindset del “not giving a fuc*” (sì, ho letto questo libro di Mark Manson e te lo consiglio).

Okay, forse detta così sembra un po’ arrogante, ma il concetto che voglio far passare è proprio quello: gli altri non passano la propria vita commentando ciò che fai.

E anche se fosse, in caso di una reazione positiva non puoi che esserne contento, mentre se la reazione dovesse essere negativa, non deve toccarti più di tanto (sempre che tu stia facendo qualcosa di giusto e ci stia mettendo l’impegno che ritieni necessario).

Sai qual è il consiglio pratico più utile a superare questo blocco?

Proprio produrre più contenuti che puoi.

Solo in questo modo ti accorgerai che non cambia poi più di tanto rispetto a prima.

Superata questa fase, possiamo entrare nel vivo di questo articolo.

Partiamo con la risposta alla domanda: perché produrre più contenuti?

Perché produrre più contenuti?

Il mondo dei social media e di internet in generale, nel 2019, sta tornando sempre più a premiare i buoni contenuti.

Non che prima non fosse basato su questo, ma negli scorsi anni hanno avuto spazio tattiche, tecniche o strategie per cercare di ‘hackerare‘ gli algoritmi, di far crescere le pagine e di aumentare i profitti.

Tutto questo ha snaturato l’esperienza su molte piattaforme, che sono così corse ai ripari e hanno iniziato a bandire tutto ciò che era automatico, non direttamente effettuato dall’utente o non autentico.

Il valore dell’avere una presenza sviluppata e curata online, però, non cambia e anzi, continua a crescere giorno dopo giorno.

Allora come si può stare al passo ed ampliare la propria influenza sui social media?

Esatto, contenuti.

Sono il perno della comunicazione di personaggi come Gary Vee, uno degli imprenditori più influenti del pianeta, nonché la base della sua fama e della sua viralità.

Proprio lui parla di un concetto molto importante: non esiste una battaglia quantità-qualità, perché è la quantità di materiale che mettiamo fuori che ci dà il feedback necessario a capire cosa voglia dire qualità.

I contenuti, oggi, non possono essere basati su ciò che pensiamo vada bene o su ciò che ci piace.

Certo, questi elementi devono esserci, ma occorre trovarne l’intersezione con ciò che il pubblico vuole, ciò che è richiesto, ciò che è utile.

Per questo un elemento essenziale nel produrre contenuti che vengano consumati è il dialogo, l’interfacciarsi con le persone che rimangono il soggetto principale di tutti i canali di comunicazione.

Ricordiamoci infatti che se i social media sono così importanti è perché chiunque li utilizza.

Chiunque è lì.

Sin dall’inizio è bene quindi costruire un dialogo interessato con chi ti segue e richiedere feedback che però non dovrai prendere mai come critiche alla tua persona.

Provare, sbagliare, capire

Questa è l’unica formula che conta.

L’errore è sempre il veicolo che conduce al successo.

Se vuoi essere rilevante ed attrarre attenzione (passo necessario), dovrai provare diversi format, diverse piattaforme, diversi modi di comunicare.

Non tutto andrà bene, ovviamente, ma è lì che non devi fermarti e, anzi, devi usare lo sbaglio per scremare le variabili che non funzionano e capire cosa va meglio.

A quel punto puoi raddoppiare gli sforzi su ciò che ti ha portato risultati, anche minimi.

Il web è un gioco di consistenza.

I tempi sono molto più accelerati rispetto alla comunicazione-pubblicità tradizionale.

Più sarai sugli schermi con materiale utile, più attenzione avrai.

Un errore comune è fare tutto questo soltanto per gli effetti positivi che potrebbero conseguirne, come la costruzione di una grande audience o i risultati economici.

Paradossalmente, se non sei mosso dalle giuste ragioni (voglia genuina di aiutare/intrattenere/informare, passione per il processo di produzione..) non riuscirai mai ad arrivare a quegli obiettivi.

Ho scritto un intero articolo sul perché ritengo che diventare un digital creator sia l’investimento migliore di quest’anno.

Quello che spero di fare è incuriosirti sul mondo della content creation così da farti sviluppare una necessità di produrre contenuti.

Perché è quello che è successo a me.

Scrivo, parlo e condivido perché ne sento il bisogno.

E ne sento il bisogno perché, vedendo cosa realizzano i creator di tutto il mondo, credo anch’io di avere qualcosa da dire, e soprattutto penso che questo qualcosa possa essere utile a molti.

Come produrre più contenuti da subito

Passiamo ora a delle strategie pratiche per iniziare a produrre più contenuti sin da subito.

Voglio concludere infatti con 3 consigli che ho reputato fondamentali nel mio processo verso la content creation:

1. Rendi tutto il più semplice possibile

Non è la qualità impeccabile che farà la differenza.

Questa è una verità che all’inizio è molto difficile capire, ma anche a livelli alti non è la massima qualità a fare la differenza tra un creator più bravo e uno meno bravo.

Specialmente all’inizio, allora, non conta come si parte, ma conta farlo.

Allora per evitare scuse riguardo la mancanza di tempo o le difficoltà tecniche, ti consiglio di partire rendendo tutto il più semplice possibile.

Non hai bisogno di uno slot di tre ore dedicate davanti al pc senza distrazioni: scrivi un pensiero sulle note, registra più storie al volo, scatta delle foto con la fotocamera dello smartphone, usa la digitazione vocale…

Le soluzioni ci sono.

Non complicare troppo il processo e mettiti nelle condizioni di poter produrre più contenuti durante spezzoni della tua vita di tutti i giorni.

2. Parla della tua vita e trattieni i tuoi pensieri

Altra grande scusa è.. “non so cosa dire“.

Osserva cosa fanno gli altri, ti accorgerai di come moltissimi contenuti sono soltanto descrizioni di ciò che capita nella vita di chi li crea (le stories sono l’esempio più lampante).

Pensiamo che la nostra vita sia noiosa e che agli altri non possa interessare di meno quello che facciamo, ma in realtà non è così.

Quanti pensieri ti balzano alla testa durante il giorno?

Sicuramente tanti.

Il 99.9% di questi vanno via.

Vanno via perché li lasci andar via, perché non gli dai la giusta importanza.

La prossima volta che ti viene in mente qualcosa che non reputi completamente banale, segnala da qualche parte e condividila.

3. Vedilo come un investimento

Essere attivi e costruirsi una reputazione online ha davvero tanti benefici.

Ormai gran parte del mondo lavorativo è collegato al web, non solo per il settore imprenditoriale, ma anche per i dipendenti.

Quello che fai o dici online è il tuo nuovo curriculum.

Hai la possibilità di scriverlo giorno dopo giorno, e solo tu deciderai cosa metterci dentro, perché hai davvero carta bianca.

Sì, è vero, ci sono tanti modi per essere attivo online, ma la creazione del tuo personal brand tramite i contenuti ha letteralmente zero barriere di ingresso.

Quindi vedilo come un investimento di tempo e di energie, inizia il prima possibile e non fermarti in base al numero di like o impression che avrai.

Se hai un messaggio valido da comunicare, prima o poi verrai ascoltato.

L’articolo termina qui, se ti è piaciuto lascia un commento qui sotto e condividilo su Facebook… è comunque un contenuto! 😉

Alla prossima,

Vittorio

P.s.: ho creato il podcast di vCreate, visita la pagina dedicata nel menù per saperne di più.