Education 3.0: il business della Scuola Online

Ti riporto qui una guida sul modello della Scuola Online che ho scritto per il blog di Stefano Mongardi, digital marketer tra i più famosi d’Italia, TheWebMate 🙂

Ecco il link all’articolo originale.

In questo articolo scoprirai di più sul mondo dell’Online Education, o Scuola Online (come mi piace definirla) e su come internet stia trasformando settori statici e pensati come offline in opportunità di business alla portata di tutti.

Mi chiamo Vittorio Faraco e sono onorato di scrivere per i lettori di TheWebMate.

Se clicchi sul mio nome andrai dritto sul mio blog, dove parlo di Comunicazione Online… Dai un’occhiata, ti interesserà sicuramente.

Pronto? Iniziamo.

Il settore educativo è, soprattutto in Italia, uno dei più lenti ad andare al passo con i tempi e ad implementare strategie innovative.

Molte delle personalità legate al mondo del web, infatti, riconoscono che le scuole e le università difficilmente riescono a dare un bagaglio di competenze adeguato alle nuove professioni online.

Questo perché i modelli di business, sul web, cambiano alla velocità della luce.

Ogni giorno nascono nuovi servizi che sostituiscono i precedenti e richiedono lo studio e l’ottimizzazione di alcune skill prima non necessarie o addirittura non esistenti.

Ultimamente, però, c’è stato un cambio di prospettiva.

Alcune persone intelligenti hanno notato la difficoltà nell’adozione di nuove metodologie e nello studio di nuove discipline nelle istituzioni e hanno deciso che, invece di portare il web a scuola, sarebbe stato meglio portare la scuola sul web.

Quest’idea ha permesso lo sviluppo di canali YouTube dedicati all’apprendimento, blog inerenti ad una materia specifica o ancora piattaforme dove è possibile trovare lezioni di tantissime discipline tenute da esperti provenienti da tutto il mondo.

Ti faccio alcuni esempi: KhanAcademy, Coursera, EdX, OilProject (oggi WeSchool) ma anche canali Youtube come quello di Elia Bombardelli o Adrian Fartade (Link4Universe).

Scuola Online: dal punto di vista dello studente

 

scuola online

 

Non è difficile intuire quali siano le comodità per chi ha bisogno di ripassare un argomento in vista di un esame, di approfondire qualche concetto con più informazioni o di chiarire qualche dubbio.

Si può studiare da qualsiasi luogo senza vincoli fisici.

In base al servizio, poi, questa forma di scuola online offre lezioni su qualsiasi area di studio.

Ho visto lezioni di matematica, fisica, finanza, economia, chimica ma anche di discipline che esulano dai corsi di studio tradizionali, come ad esempio il video-editing o la programmazione.

Tra i tanti pro, con le piattaforme che ti ho citato qui sopra e tante altre, avrai la possibilità di imparare da figure davvero autorevoli ed esperte, in grado di semplificare concetti talvolta molto molto complessi.

In più uno studente è molto più spronato ad imparare online, perché il web è un ambiente che gli appartiene e su cui è già o già si sente ferrato (vedi la mia guida su Instagram).


Ma la parte più bella, quella che probabilmente ti interessa di più, viene adesso.

Come appassionati di Digital Marketing, analizziamo ora il fenomeno della scuola online dal punto di vista del modello di business.

Scuola Online: dal punto di vista del business

A livello di business, queste organizzazioni non si basano su processi molto complicati.

Alcune di esse (come la stessa KhanAcademy) sono non-profit, quindi totalmente gratuite e supportate da donazioni.

Altre, invece, ricavano introiti tramite pubblicità spesso e volentieri abbastanza invadenti per l’utente.

Questo perché i volumi di traffico che questi siti fanno sono enormi.

Perciò anche guadagni piccolissimi per ogni persona, riportati su larga scala permettono alla compagnia di continuare a produrre contenuti e monetizzare il proprio operato.

Decisamente più interessanti come modelli di business sono invece quei servizi definiti freemium, ovvero con alcuni contenuti gratuiti ed altri a pagamento.

Di solito funziona così: l’utente ha accesso gratuito alla piattaforma con alcuni dei servizi messi a disposizione gratis, ma se ne vuole altri, magari più approfonditi o semplicemente più specifici, deve pagare un abbonamento periodico (quasi sempre mensile) o il costo del singolo servizio.

Un esempio che mi viene subito in mente e che utilizzo personalmente è Brilliant.org, un sito dove è possibile studiare la teoria ed esercitarsi su argomenti come matematica, informatica, finanza, fisica e molto altro.

Questo in particolare non è solamente utile a studenti, ma anche a laureati che hanno bisogno di prepararsi per interviste lavorative per posizioni tecniche quali il software engineer, il data scientist o il product manager.


Se stai cercando un modo di fare business sul web tramite una forma di scuola online, dovresti considerare di aprire un canale YouTube.

Questo rimane uno dei migliori investimenti di tempo e denaro che si possano fare nel 2018.

Con l’engagement che si crea sul più famoso portale video, è facile dar vita ad una community affiatata.

Su un piano pratico, poi, è una delle vie più comode per impartire lezioni e condividerle con chiunque ne abbia bisogno.

Se vuoi farlo da oggi, poi, ti conviene dare un’occhiata al corso TubeMastery che Stefano e Marcello hanno preparato per te.

Al suo interno troverai tutto il necessario per dar vita ad un canale YouTube che cresca rapidamente e diventi virale.

Tra i tanti modi di lavorare online, YouTube, per moltissime nicchie, rappresenta il compromesso migliore tra costi di avvio e resa nel tempo.

Come sfruttare il modello della scuola online per monetizzare

scuola online

Sai che il marketing è uno dei miei argomenti preferiti.

Inoltre un modello di attività che non preveda una remunerazione per il lavoro fatto non è sostenibile nel lungo termine e non ci stimola a fornire valore a chi ci ascolta.

Aspetto importante di un’attività sul web è la monetizzazione.

In altri articoli Stefano e alcuni collaboratori ti hanno già spiegato il modello alla base delle affiliazioni.

Ebbene, anche per quanto riguarda l’Online Education puoi sfruttare questo duttile strumento per sponsorizzare e consigliare prodotti, risorse, corsi o tool che ti hanno aiutato personalmente nel processo di apprendimento.

Oltre a questo, come già anticipato, puoi creare delle membership areas dove pubblichi solo contenuti più avanzati che quindi sono “sbloccabili” soltanto una volta avvenuto il pagamento.

Non preoccuparti, non stai rubando niente a nessuno.

Sono sicuro che nel corso del tempo anche tu hai dovuto sborsare bei soldi per imparare tutto quello che sai ora.

E alla fine è giusto così, la conoscenza non può essere tutta gratuita, così come non lo possono essere i prodotti fisici che acquistiamo ogni giorno.

Le tecniche che hai a disposizione per monetizzare il traffico di questa tua scuola online sono praticamente infinite e l’unica cosa che può limitarle è la tua creatività.

Se ci sono dei must da seguire, sono sicuramente relativi all’elemento che su internet conta di più di tutti: il contenuto.

Senza contenuto, ogni business perde il suo valore di fondo e lo stesso significato di business.

Quindi, prima di tutto, pensa a creare una scuola online in grado di fornire tantissimo valore al tuo futuro traffico, così da trasformarlo prima in lettori/utenti fissi e successivamente in clienti.

Soltanto così potrai essere riconosciuto come un’autorità e risultare affidabile e competente.

Scuola Online: devo scegliere una piattaforma?

Sì e no.

Scegli una piattaforma su cui focalizzerai principalmente la tua attenzione e le tue forze, oltre che il core del tuo contenuto.

Ma non fermarti lì.

Utilizza, come insegnano i migliori esperti di marketing online, i vari social media per amplificare il tuo messaggio.

Perché alla fine è questo che vorrai fare.

Portare un messaggio specifico al maggior numero di persone interessate.

E per fare ciò, non scordarti che il tuo messaggio deve essere.. TUO!

Anche se realizzi contenuti che sono già stati affrontati da altre persone, dai sempre il tuo tocco personale e cerca di comunicare al meglio il tuo metodo, quello che secondo te è vincente e può portare il maggiore vantaggio possibile a chi ti segue.

Anche in questo caso, la domanda che devi porti è sempre la stessa: cosa offro io che gli altri si stanno perdendo?

Più sarà ovvia per te la risposta a questa domanda, maggiori chance avrai di fare la differenza nella vita di qualcuno, più in fretta costruirai il tuo pubblico e potrai prenderti la fetta di mercato che ti appartiene.

Questo della scuola online, comunque, dell’educazione trasportata nel mondo del web è sicuramente un investimento valido e duraturo.

Una volta messe a disposizione determinate risorse, restano lì pronte per essere consultate in qualsiasi momento da chiunque ne abbia bisogno.

Un problema al cui pensiero potresti tentennare è quello della concorrenza.

Ma se utilizzi consapevolmente i social media, crei contenuti utili e personalizzi il tuo modo di insegnare non avrai nessun problema a posizionarti e a diventare un’autorità nel campo della scuola online.

L’università sarà rimpiazzata dalla scuola online?

Questo è molto difficile da dire con certezza.

L’università rimarrà il cammino di specializzazione e la principale via di canalizzazione nel mondo del lavoro per un bel po’ di tempo.

Questo perché è il proseguimento standard di un percorso già preparato e costruito per i giovani.

scuola online

Però, qualcosa sta cambiando.

Tra le ultime generazioni (sì, sto parlando di Millennials e Generazione Z), ci sono tanti giovani che hanno cambiato e stanno cambiando il modo di fare le cose.

Chi nasce in quest’epoca ha un occhio pronto a vedere i cambiamenti che sono in atto ed è decisamente più pronto a cavalcare l’onda.

Figure legate al mondo digitale stanno nascendo già tra gli adolescenti, e non parlo di sprovveduti, ma veri e propri esperti con un successo globale.

Cosa vuol dire tutto questo?

I cambiamenti hanno bisogno di tantissimo tempo per carburare.

Con più consapevolezza, però, più intraprendenza e soprattutto più positività, possiamo prendere il meglio dalle innovazioni e, non soppiantare un apparato che sta in piedi da tantissimo tempo, ma almeno affiancargli nuove strade e nuove possibilità.

Creare una forma di scuola online è uno dei tanti passi avanti, una delle nuove chance fornite dal web.

Come tale va incentivata, migliorata e promossa.

Così facendo non si butta giù l’università, ma soltanto le si mettono a fianco molte altre opzioni che potranno aiutare ad esprimere meglio il potenziale di un bel numero di persone.

Per avere un assaggio di online education, non serve andare lontano: fai un giro su TheWebMate.

Il blog di Stefano è una miniera di informazioni gratuite con cui si può iniziare ad essere attivi sul web ed cominciare a lavorare.

Qui trovi una tonnellata di lezioni e guide dettagliate su Affiliate Marketing, Social Media, Business Online, Business all’Estero, Finanza Personale, Crypto e molto altro.

Sì, è vero, se ti vuoi specializzare hai bisogno di nozioni più approfondite: per quello ci sono i corsi!

C’è sempre una piattaforma che ti permetterà di dare al pubblico esattamente quello di cui ha bisogno, esattamente come ne ha bisogno.

“Eh, ma quelli costano”… e ti credo!

Per studiare spendiamo tanti soldi: in libri, trasporti, risorse, rette ecc.

Internet sposta il terreno di combattimento, ma non cambia le regole.

Se si vuole crescere, bisogna investire in se stessi. E investire in se stessi non è mai una cosa sbagliata, perché in un modo o nell’altro ci fa crescere.

Prima di lasciarci, vorrei chiederti la tua su quest’argomento.

Commenta qui sotto o condividi l’articolo su Facebook… Creare un dialogo costruttivo è uno degli effetti più belli che ci possano essere su un blog.

Spero che il post ti sia piaciuto e possiamo risentirci nel gruppo privato di Stefano su Facebook, a cui puoi accedere da qui.

Grazie per il tempo che mi hai dedicato, alla prossima!

Vittorio